Castel Nuovo – Maschio Angioino

Castel Nuovo - Maschio Angioino

Castel Nuovo, chiamato Nuovo per differenziarlo da Castel dell’Ovo e Castel Capuano, è conosciuto anche come Maschio Angioino, dal termine medievale fiorentino “mastio” che indicava, in una struttura con più torri, la maggiore e la più sicura in caso di attacchi bellici.
Venne fatto costruire nel 1279 da Carlo I d’Angiò, che affidò il progetto all’architetto francese Pierre de Chaule. Dell’assetto originario rimangono soltanto le mura, quattro delle cinque torri e la Cappella Palatina.
La Cappella presenta uno splendido ciclo di affreschi, del quale, purtroppo, ci sono giunti soltanto pochi frammenti. La decorazione pittorica è stata realizzata prevalentemente dall’artista fiorentino Maso di Banco, ma all’interno della Cappella operò anche Giotto, che dipinse storie del Vecchio e del Nuovo Testamento.
Quando nel 1442 Napoli viene conquistata dagli aragonesi, il sovrano Alfonso I commissionò lavori di ampliamento e modifica all’intera struttura: venne aggiunta una quinta torre e realizzato il fossato che circonda l’edificio, le mura perimetrali vennero ispessite e venne costruito il monumentale arco d’ingresso in marmo bianco.
L’arco trionfale vuole essere la celebrazione dell’entrata vittoriosa di Alfonso I d’Aragona nella città di Napoli, infatti nella parte superiore viene inserito un gruppo scultoreo commemorativo dell’evento: raffigura il re Alfonso I su un carro tirato da quattro cavalli bianchi, con davanti una figura di una donna, Parthenope. Ai suoi lati, inserite in quattro nicchie, si trovano altrettante statue raffiguranti le Virtù del re: Giustizia, Temperanza, Fortezza, Prudenza.
Alfonso I fece costruire anche la Sala dei Baroni, sala di rappresentanza in pieno stile rinascimentale che prese il nome successivamente all’arresto, all’interno della stessa, di tanti esponenti della nobiltà napoletana dopo una congiura ai danni del re.
Ai piani inferiori del castello si trova la Fossa del coccodrillo, chiamata in questo modo grazie ad una leggenda secondo la quale i sovrani che si volevano “disfare” di un prigioniero lo gettavano nella fossa in pasto al coccodrillo che la abitava.
Attualmente Castel Nuovo è sede del Museo Civico della città di Napoli, che raccoglie le opere d’arte (principalmente dipinti, sculture e arredi liturgici) di proprietà del Comune di Napoli. Il percorso museale si snoda tra la Sala dell’Armeria, la Cappella Palatina, la Sala Carlo V e la Sala della Loggia.

Orari di apertura:

Dal lunedì al sabato: 08.30 – 19

Domenica e festivi: 09.00 – 14.30

Prezzo dei biglietti:
Intero: 6 euro
Ridotto con Artecard: 3 euro
Gratuito per giovani dell’UE sotto i 18 anni