Palazzo Reale – Napoli

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Napoli è stato costruito per volontà del vicerè spagnolo Fernandez Ruiz de Castro, e fu residenza di vicerè spagnoli e austriaci fino al 1734 quando, in seguito alla creazione del Regno di Napoli, divenne residenza reale dei Borbone. Dopo l’Unità d’Italia le sale del palazzo vennero occupate dai Savoia, che le scelsero come residenza napoletana, fino a che Vittorio Emanuele III non decise di donare l’edificio allo Stato.

Il palazzo è stato costruito su progetto dell’architetto Domenico Fontana, ed è rimasto invariato, eccezion fatta per la demolizione del Palazzo Vecchio (prima residenza dei vicerè spagnoli) e la costruzione del Braccio Nuovo nel 1760. È in stile tardo rinascimentale, esclusa la facciata che presenta accenni di stile classico, come le colonne e altri elementi ornamentali. Sulla facciata inoltre sono state inserite in otto nicchie altrettante statue di alcuni dei più importanti re di Napoli: Ruggero il Normanno, Federico II di Svevia, Carlo I d’Angiò, Alfonso I d’Aragona, Carlo V d’Asburgo, Carlo III di Borbone, Gioacchino Murat e Vittorio Emanuele II di Savoia.

Al piano nobile, che si raggiunge tramite uno scalone monumentale rivestito di marmi e stucchi, si trovano alcuni dei più rappresentativi ambienti del palazzo, fra cui gli Appartamenti Reali, il Teatro di Corte, la Sala del Trono e la Cappella Palatina dedicata all’Assunta.
Il Teatro di Corte sorge al posto della Sala Regia che veniva utilizzata per ospitare ricevimenti e spettacoli. Il nuovo progetto prevedeva decorazioni in stucco bianco e oro e sculture di cartapesta. La Cappella Reale dell’Assunta, invece, venne costruita su progetto di Fontana, quindi fu da sempre destinata alle funzioni religiose. L’interno è in stile barocco, e fra gli elementi d’arredo spicca l’altare, capolavoro in marmo con rifinimenti dorati. Per un periodo è stata anche sede della Scuola di Musica Napoletana e dei Maestri di Cappella. Questi due ambienti, il Teatro e la Cappella, sono stati compromessi dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, quindi l’aspetto attuale è il risultato dei restauri effettuati in seguito.

Il Palazzo nasconde al suo interno degli splendidi Giardini pensili con piante sia di specie locali sia esotiche.

Il Braccio Nuovo, inizialmente adibito ad ala per le feste, attualmente occupa le sale della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele II”, che ospita una raccolta di un milione e mezzo di volumi, tra cui rari manoscritti medievali e i papiri provenienti da Ercolano.

 

INFORMAZIONI

Appartamento storico – Aperto tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00

Costo biglietto: 4,00 € intero; 2,00 € ridotto.

Cortili e giardini – aperti gratuitamente al pubblico tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 19:00

*CHIUSO il mercoledì, il 25 Aprile, 1 Maggio, Natale, Capodanno, Ferragosto.