Il martirio di Sant’Orsola Caravaggio a Napoli Palazzo Zevallos

 l’ultima tela di Caravaggio raffigurante il “Martirio di Sant’Orsola”.

Caravaggio adotta  una iconografia nuova nel rappresentare Sant’Orsola, che precedentemente viene spesso raffigurata in compagnia di alcune vergini e con i simboli del martirio.

Caravaggio invece raffigura l’istante in cui Sant’Orsola viene trafitta da una freccia per mano di Attila, al quale non aveva voluto concedersi. Crea una scena drammatica che si svolge nella tenda di Attila, questo lo si deduce  dal drappeggio sullo sfondo. L’intero ambiente, come spesso accade  nei dipinti di  Caravaggio é composto da un sofisticato mix di luci e ombre;  atmosfera indicativa anche del difficile periodo che l’autore stava vivendo alla fine della sua vita.
il dipinto fu eseguito dal Caravaggio in breve tempo, forse perché aveva fretta di partire per Porto Ercole, dove avrebbe dovuto compiere le formalità per ottenere la Grazia. Si sà che durante quel viaggio il grande artista trovò la morte. La fretta non diede il tempo di far asciugare la tela prima della consegna: per accelerare l’asciugatura fu incautamente esposta al sole.

La composizione

Da sinistra Il primo personaggio  è  Attila, in abiti seicenteschi; che ha appena lanciato la freccia contro Sant’Orsola ed ha sul volto una espressione di pentimento per quello che ha fatto;  poco più a destra c’è Sant’Orsola, con la  freccia che la ha trafitta appena visibile sul suo petto: ha la testa piegata verso di esso e si aiuta con le mani per meglio vedere il danno.  Sembra indolente, per quanto le sta accadendo, ma il  volto e le mani pallide rispetto a quelli degli altri personaggi, rendono ben chiara la sua imminente morte.

Dietro alla scena madre, tre barbari, vestito con abiti moderni ( uno indossa un’armatura di ferro ), stanno accorrendo a sorreggere Sant’Orsola, increduli di fronte al gesto impulsivo del loro comandante. Nelle fattezze di quello di loro che si trova alle immediate spalle della santa, Caravaggio ha raffigurato se stesso con la bocca aperta ed un espressione dolorante: egli sembra ferito insieme a lei.

Palazzo Zevallos, anche conosciuto come Palazzo Colonna di Stigliano, è uno dei palazzi e appartamenti storico-monumentali di Napoli che ospita e racconta una parte di storia del popolo napoletano. Palazzo Zevallos nasce, infatti, come appartamento nobiliare voluto da Giovanni Zevallos, Duca di Ostuni. Napoli_-_Palazzo_Zevallos_Colonna_di_Stigliano3Tramandata in eredità per due generazioni, il palazzo e i suoi appartamenti passarono alla famiglia Colonna di Stigliano in seguito al matrimonio tra la figlia Giovanna e il principe di Sonnino, Giuliano Colonna, che divenne così anche principe di Stigliano. L’unità di palazzo Zevallos fu poi minata da dissidi interni alla famiglia a cui conseguì la vendita del primo e terzo piano a famiglie diverse. Dal 1898 Palazzo Zevallos è di proprietà della Banca Commerciale Italiana che, congiuntamente alla ristrutturazione del palazzo per adibirlo agli usi funzionali, ne rimise insieme tutti gli appartamenti acquistando dapprima gli immobili appartenenti alla famiglia dei Forques e successivamente i restanti appartamenti del palazzo e le botteghe sottostanti. Della facciata in chiave barocca, resta ancora oggi invariato il portale realizzato con bugne in marmo e piperno, sfuggito alle modifiche ottocentesche che interessarono il palazzo e la sua planimetria. Ristrutturato e rinnovato anche al suo interno, il palazzo nobiliare Zevallos di Stigliano dispone di una galleria d’arte visitabile e diverse sale in cui sono esposte pitture e sculture che vanno dal Seicento all’Ottocento napoletano e disegni in carboncino del IX e XX secolo.

 Napoli_-_Palazzo_Zevallos_Colonna_di_StiglianoDi rilevante fascino, oltre alla collezione d’arte in possesso della BCI, è la struttura stessa del palazzo, i suoi interni imponenti: le pareti rivestite in marmo, le vetrate, il e le sue decorazioni, il grande salone per il pubblico.Di rilevante fascino, oltre alla collezione d’arte in possesso della BCI, è la struttura stessa del palazzo, i suoi interni imponenti: le pareti rivestite in marmo, le vetrate, il e le sue decorazioni, il grande salone per il pubblico. Di rilevante fascino, oltre alla collezione d’arte in possesso della BCI, è la struttura stessa del palazzo, i suoi interni imponenti: le pareti rivestite in marmo, le vetrate, il lucernario e le sue decorazioni, il grande salone per il pubblico.
Palazzo Zevallos racconta e fa da testimone all’arte e storia della nobiltà napoletana.

INFORMAZIONI

Orario apertura: - Lunedì chiuso; - Dal martedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 18:00; - Sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 20:00

Biglietto: - Intero 5,00 € - Ridotto 3,00 € Giovani dai 18 ai 25 anni; clienti Intesa Sanpaolo; over 65; gruppi di almeno 15 persone INGRESSO GRATUITO ogni prima domenica del mese. Indirizzo: Via Toledo, 185 - Napoli

 

Sette opere di Misericordia – Caravaggio | Pio Monte della Misericordia Napoli

Il museo Pio Monte della Misericordia è tra i complessi più antichi della città Partenopea. Nato come istituzione benefica nel periodo della Controriforma, per volere di un gruppo di giovani nobili napoletani. Il Pio Monte della Misericordia ospita oggi al suo interno magnifiche pitture della scuola napoletana del seicento, tra le quali la tela delle “Sette opere di Misericordia” del Caravaggio e espone al pubblico una delle più importanti raccolte private italiane.
L’antico edificio ha uno spazio ampio e stupefacente: al piano terra presenta un portico in piperno composto da cinque arcate; a sinistra del portico, invece, troviamo l’accesso al primo piano che porta alla Quadreria del Pio Monte della Misericordia composta da ben dieci sale.

PioMonteMisericordiaNapoliDalla seconda arcata si accede alla Chiesa seicentesca a pianta ottagonale, realizzata da Francesco Antonio Picchiatti. Appena varcata la soglia della chiesa, si è pervasi da un’atmosfera magnifica che ci porta indietro nel tempo, a quando il Pio Monte della Misericordia fu fondato per esercitare le sue nobili attività di misericordia. Tutto intorno, sei cappelle sotto maestose arcate, illuminano ed espongono dipinti di Battistello Caracciolo che illustrano singolarmente le opere della misericordia che erano e sono tutt’ora esercitate dall’istituzione; ma prima, lo sguardo è attirato e si concentra sull’altare maggiore, dietro il quale è esposta la tela de Le Sette Opere di Misericordia, capolavoro del Caravaggio. Quel che colpisce subito della tela è che sembra una scena ripresa dal quotidiano napoletano, nei suoi vicoletti stretti, affollati, contornata da un’aria teatrale de “la commedia napoletana”: la sepoltura dei morti, la visita nelle carceri, i pellegrini etc., e in alto la Madonna col Bambino a supervisionare su Napoli e l’animo nobile del suo popolo.
Il primo piano, apre le porte ad un’affascinante percorso non-museale inaspettato: quello della Quadreria, i suoi salotti e i 140 unici dipinti frutto di donazioni del XVI e XVII secolo. Si vede esposta la copiosa collezione del pittore Francesco De Mura, donata al Pio Monte della Misericordia nel 1782, e le opere d’arte donate da Maria Sofia Capece Galeota nel 1933.

Sette_opere_di_Misericordia_-_Madonna_col_Bambino_e_angeli

Un ultimo particolare… Nella sala dell’anticamera II c’è ancora il grande tavolo rotondo intorno al quale si riunivano i sette fondatori dell’istituzione. Ancora oggi, i discendenti delle rispettive famiglie si ritrovano a quello stesso tavolo per discutere delle attività in corso e da svolgere, delle mostre, eventi e esposizioni. Ora come allora la fiamma della “pietas” contraddistingue l’essenza dei veri Napoletani.

INFORMAZIONI
Indirizzo:

Via dei Tribunali, 253 – 80139 Napoli -Italy
Tel.+39 081446944 – +39 081446973 Fax +39 081445517
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Orari e prezzi:
Aperto tutti i giorni, compresi i festivi ore 9:00 – 14:30
Chiusura biglietteria ore 14,00
Chiuso il mercoledì, 24-25-31 dicembre, 1 gennaio, giorno di Pasqua.
Costo biglietto intero € 5,00;
ridotto € 4,00;
ridotto € 3,00;
scuole € 1,50 (gratuito per gli accompagnatori);
gratuito (associati del Pio Monte della Misericordia, disabili con accompagnatore, guide turistiche della Regione Campania, bambini fino a 6 anni).
Nel biglietto è incluso il servizio di audioguida in italiano, inglese e francese.

Prenotazione obbligatoria solo in caso di gruppi a partire da 10 unità.