Il Chiostro di San Gregorio Armeno

ChiostroSanGregorio3All’uscita della chiesa di San Gregorio Armeno, percorrendo un breve tratto della strada in salita, sulla sinistra troviamo l’ingresso al Chiostro e al Convento, opera dell’architetto Vincenzo della Monica (1572-74) e successivamente ampliato da Francesco Antonio Picchiatti (1644). La rampa delle scale è decorata da affreschi settecenteschi del pittore Giacomo del Po, rielaborati da Nicola Antonio Alfano in occasione di una visita della regina Maria Amalia. Da qui si accede ad un ambiente spazioso decorato da un’Annunciazione e da vaste scene di paesaggio con Il Battesimo di Cristo e con San Giovanni Battista che indica Cristo.

Il chiostro, uno dei più belli della città, presenta un portico su pilastri aperto verso il panorama del golfo; al centro è dominato, tra aiuole di agrumi, da una grande fontana marmorea barocca decorata con delfini, maschere e cavalli marini, e da due grandi opere scultoree che raffigurano Cristo e la Samaritana, realizzate da Matteo Bottigliero nel 1733. Da qui si passa alla Sala della Badessa, ornata da affreschi settecenteschi con motivi floreali ed architetture, al primo coro, dove si trovano gli stalli lignei cinquecenteschi e le decorazioni ad affresco di Belisario Corenzio, al corridoio delle monache, con altarini arricchiti da opere d’arte d’ogni epoca e alla cappella della Madonna dell’Idria, unica parte superstite della chiesa originaria che fu ristrutturata nel 1712 e decorata da dipinti e affreschi del pittore Paolo De Matteis. Della costruzione originaria resta testimonianza nell’arco ad ogiva dell’altare maggiore e nella sinopia della Madonna dell’Idria sull’altare. Da questa parte del chiostro si trova il Refettorio e l’antico forno che ricorda la straordinaria bravura delle monache di San Gregorio nell’arte culinaria, specialmente nella produzione di sfogliatelle.

INFORMAZIONI

Indirizzo: Via San Gregorio Armeno, 1

Ingresso libero

Chiostro: aperto dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,00, sabato dalle 9,30 alle 12,30, domenica dalle 9,30 alle 12,45

Chiesa di San Gregorio Armeno

    CampanileGregorioArmeno             02-Chiesa di San Gregorio Armeno

Il Complesso Conventuale di San Gregorio Armeno è uno dei più antichi e ricchi di opere d’arte della città di Napoli. Il monastero fu fondato nell’VIII sec. da alcune monache basiliane che fuggivano da Costantinopoli a causa dell’iconoclastia, portando con sé le reliquie di San Gregorio vescovo d’Armenia; solo a partire dal 1205 il monastero fu intitolato a San Gregorio, l’illuminatore d’Armenia, che dopo aver subito terribili supplizi, convertì al cristianesimo il re Tiridate.

In epoca normanna il monastero fu unito a quello dedicato al Salvatore e a San Pantaleone ed assunse la regola benedettina.

La prima grande trasformazione del complesso si ebbe in seguito ai dettami del Concilio di Trento, tra il 1574 e il 1580, quando la chiesa fu totalmente ricostruita su progetto di Giovan Battista Cavagna e assunse la struttura attuale: navata unica con quattro cappelle laterali, abside quadrata su cui insiste la cupola.

La realizzazione del bellissimo soffitto cassettonato risale a questo periodo; esso fu commissionato al pittore fiammingo Teodoro d’Errico e a Giovanni Andrea Magliulo dalla badessa Beatrice Carafa.

Il pittore Luca Giordano dipinse sulla controfacciata gli affreschi Arrivo al lido di Napoli delle monache armene; Traslazione del corpo di San Gregorio; Accoglienza dei napoletani alle suore (1684) e quelli tra le finestre con Storie di San Gregorio (1679-81) e le Virtù sugli archi delle cappelle (1684).

Nella quinta cappella destra si trovano le spoglie e altre reliquie di Santa Patrizia, trasferite qui nel 1864 dal soppresso convento a lei intitolato; il culto della santa è ancora oggi molto vivo e la chiesa è conosciuta anche come Santa Patrizia.

L’altare maggiore in marmi commessi è stato realizzato su disegno dello scultore e architetto barocco  Dionisio Lazzari; la tavola dell’Ascensione è di Giovan Bernardo Lama. Nella cupola si possono ammirare gli affreschi di Luca Giordano raffiguranti la Gloria di san Gregorio del 1671; l’artista realizzò anche le Sante dell’Ordine Benedettino tra le finestre e Mosè, Giosuè, Melchisedec e Ruth nei peducci.

INFORMAZIONI

Indirizzo: Via San Gregorio Armeno, 1

Ingresso libero

Chiesa: aperta dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 12,00, martedì e domenica dalle 9,30 alle 13,00

Chiostro: aperto dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,00, sabato dalle 9,30 alle 12,30, domenica dalle 9,30 alle 12,45