Castel Sant’Elmo Napoli

Il possente castello medievale Sant’Elmo, s’impone alto e domina la città, il golfo e le strade, col suo giallo tufo napoletano, dalla collina del quartiere Vomero. La storia che vede protagonisti la collina del Paturcium e il Castel Sant’Elmo è una storia affascinante, fatta di successioni, assedi e vendetta. La fortezza, è da sempre stata ambizione e desiderio di re e regine, sia per la sua posizione strategica che per la sua estensione. Sul colle, dapprima sorgeva una torre di vedetta normanna, denominata Belforte; fu nel 1329 che Roberto il Saggio ordinò la costruzione di un palazzo: il Palatium Castrum. Conteso e assediato, nel castello vi abitarono la regina Giovanna I D’Angiò, Carlo di Durazzo, Alfonso d’Aragona, l’imperatore Carlo V.

Nel 1587, a cambiare il destino del castello fu un fulmine che cadde nella polveriera causando una forte esplosione che fece saltare una parte consistente della fortezza. Dopo un breve periodo di disabitazione, il castello divenne una prigione militare nelle cui celle vi furono rinchiusi anche il filosofo Tommaso Campanella e Giovanna di Capua; Francesco Mario Pagano e Gennaro Serra di Cassano al tempo della rivoluzione francese.

Napoli_Castel_s_Elmo_piazza_d'armi_dal_camminamento_1050116A guardarlo da lontano, così come addentrandosi al suo interno, si ha l’impressione di percepire il castel Sant’Elmo quasi come se fosse una realtà esterna che abbraccia e controlla e protegge, come se si ponesse in atteggiamento paterno verso tutta la città e chiunque si trovi all’interno della sua pianta stellare a sei punte. Attualmente il Castel Sant’Elmo ospita il Museo Napoli Novecento che raccoglie sculture, grafiche e pitture realizzate da artisti napoletani sul ‘900 napoletano. Tra i ruoli principali che il castel Sant’Elmo occupa nel contesto urbano del napoletano, c’è quello di centro polifunzionale che ha come obiettivo quello di ridurre la distanza con la città e ampliarne l’interesse per l’arte e la cultura in toto, facendo comunicare e intersecare le varie arti. Un progetto che ha preso forma e si è affermato negli anni grazie a spettacoli ed eventi d’ogni tipo e che, in particolar modo, ha dato la possibilità ai napoletani di vivere e essere cittadini partecipi e attivi della propria città.

INFORMAZIONI

Orario apertura:

  • Tutti i giorni dalle 08:30 alle 19:30.
  • Il Museo del Novecento a Napoli è aperto tutti i giorni, escluso il martedì; l’accesso è ogni ora dalle ore 9:00. Ultimo ingresso alle ore 18:00;
  • Il martedì il Castel Sant’Elmo è aperto per visite alla Piazza d’armi, gli spalti e i camminamenti pedonali.

Biglietto:

  • intero: € 5,00
  • ridotto: € 2,50
  • martedì: € 2,50

*** Gli orari e i prezzi dei biglietti possono variare a seconda degli eventi e/o esposizioni in corso.
GRATUITO per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 anni e la prima domenica di ogni mese

Prenotazioni:
Coopculture:
848.800.288 o +39.06.39967050
dall’estero e dai cellulari, dal lunedì al sabato 9:00 -13:30 e 14:30 -17:00
Costo prenotazione:
singoli € 1,50;
gruppi € 20,00;
scuole € 5,00

Visite per gruppi:
Coopculture:
orario: a scelta
lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco
partecipanti: max 25
durata: 1 ora e 30 minuti
costo: € 90,00
prenotazione necessaria 848.800.288

Indirizzo: Via Tito Angelini, 22 – 80129 Napoli

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Palazzo Venezia – Napoli

Se Napoli ha delle stradine così piccole, è perché cela dietro ogni suo portone un piccolo villaggio al quale dare spazio: larghi cortili, scale che portano a giardini interni, palazzi maestosi e imponenti, basta varcare la soglia.
Palazzo Venezia è tra quegli edifici storici di Napoli che si nasconde alle spalle di un grande portone in legno e ferro battuto, sito a Spaccanapoli; è un luogo inaspettato che ci catapulta in un connubio tra arte, storia e cultura.

La storia del Palazzo Venezia è la testimonianza delle relazioni economiche e politiche che legavano il Regno di Napoli e lo Stato della Repubblica di Venezia. Il palazzo era, infatti, la sede dell’ambasciata Veneta nella città di Napoli e fu appunto donato nel 1412 dal Re di Napoli Ladislao II d’Angiò Durazzo alla Repubblica di Venezia per fungere da residenza ai consoli generali a Napoli. Caduto completamente in rovina dopo aver vissuto il suo massimo splendore tra il XV e XVI secolo, Palazzo Venezia è stato sottoposto a più interventi di restauro, dei quali si ha testimonianza anche attraverso le lapidi che sono state apposte nel cortile da Giuseppe Zono nel 1610, Pietro Dolce nel 1646 e da Antonio Maria Vincenti che si occupò della sua ristrutturazione dopo che il Palazzo fu completamente danneggiato dal terremoto del 1688.

Palazzo Venezia - Napoli 2

 

Oggi Palazzo Venezia è un appartamento storico visitabile gratuitamente, dove vi sono esposte mostre permanenti e/o temporanee, incontri di poesia, spettacoli di danza e concerti. Insieme al fascino di storia e arte da cui si è avvolti all’interno del Palazzo, il giardino pensile della casetta pompeiana e la cappella “grotta della Madonnina”, fanno dell’edificio un angolo di pace e silenzio nel cuore della città, di quelli che non ci si aspetterebbe mai di trovare nel caos napoletano e che per troppo tempo è stato taciuto. L’apertura al pubblico è stata voluta dall’impegno di Gennaro Buccino, napoletano che sin da piccolo sognava di riportare la luce all’interno di Palazzo Venezia.

INFORMAZIONI

Orario apertura: Tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00

Biglietto:Ingresso GRATUITO

Indirizzo: Via Benedetto Croce, 19