Cosa vedere al Museo Archeologico di Napoli. (Collezione Farnese, Pompei, Ercolano, le mostre)

Il MANN, o Museo Archeologico Nazionale di Napoli è uno dei più importanti e completi musei europei sulla storia dell’antichità, anche grazie ai ritrovamenti delle vicine città di Pompei, Ercolano e Stabia; conserva prestigiosissimi reperti di varia natura: statuaria, affreschi, mosaici, suppellettili, gemme e tanto altro ancora.

Cosa c’è da vedere?

Il piano terra ospita le meraviglie della Collezione Farnese, con la magia della statuaria greca e romana, che rappresentano al meglio le origini della civiltà europea, della nostra civiltà.

Di questa collezione fanno parte le le sculture di grandi dimensioni rinvenute nelle Terme di Caracalla a Roma, dopo i lavori di scavo promossi dal papa Paolo III. Semplicemente meraviglioso, quell’Ercole Farnese, opera tra le più grandi dell’umanità attribuita allo scultore greco Lisippo e amata da giganti dell’arte come Michelangelo Buonarroti. Si può ammirare, ancora, l’imponente statua del Toro Farnese, gruppo statuario gigantesco, il più grande e complesso mai realizzato e giunto integro fino a noi.

Di grande rilevanza le collezioni dedicate a Pompei, Ercolano e Stabia, che contengono mosaici, utilizzati per decorare le pavimentazioni delle domus statue, suppellettili, e anche esempi di pittura romana, estremamente rari nel panorama archeologico internazionale.

Molto particolare la sezione Gabinetto segreto (Per i suoi contenuti espliciti è vietato ai minori di 14 anni) in cui vengono esposte testimonianze della cultura erotica pompeiana, in particolare ci sono i ritrovamenti dei cosìdetti Lupanari ovvero le antiche case chiuse della città di pompei, in cui era possibile dedicarsi ai piaceri della carne. Viene così affrontato tutto ciò che ha a che fare con il sesso al tempo dei romani, considerando anche gli aspetti religiosi, culturali e magici a cui fanno eco questo tipo di testimonianze.

Molto interessanti, e di recente restauro i due grandi cortili interni che conservano pezzi di grande pregio artistico, in un ambiente che unisce natura e storia, per un grande confort estetico.

Un autentico gioiello è il cosìdetto Salone della Meridiana, enorme spazio del secondo piano, che accoglie e meraviglia lo spettatore per la monumentalità della sua architettura, e dal soffitto decorato da un affresco di Pietro Bardellino del 1781, raffigurante il tema delle virtù di Ferdinando IV e di sua moglie Maria Carolina, protettori delle arti.

Negli spazi del salone, trova collocazione anche l’antica statua dell’Atlante Farnese datata II sec. d.C. e raffigurante il titano che con grande sforzo, sostiene la volta celeste e le costellazioni.

Oggi il salone viene utilizzato anche per le mostre temporanee, alcune di grande pregio come Pompei e l’Europa (2016, Vedi il catalogo qui) o come la grande mostra su Antonio Canova (Vedi qui), che ha visto arrivare in italia grandi capolavori dall’Hermitage di San Pietroburgo tra cui le celebri “Tre grazie”.