Scopri il Museo Ferroviario di Pietrarsa a Napoli

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Un tempo in quello stesso luogo c’era l’antico opificio borbonico, una fabbrica siderurgica in cui venivano costruite le prime locomotive a vapore, esso è da considerare come il primo insediamento industriale italiano, seppure in epoca preunitaria, nato prima delle grandi aziende del triangolo industriale del nord Italia come Fiat o Breda. La fabbrica ha continuato a funzionare per oltre un secolo e dopo un lento declino venne chiusa nel 1975, quando fu deciso di utilizzare i vecchi capannoni per la conservazione e l’esposizione museale. Nel 1989 Si aprì ufficialmente il Museo Ferroviario di Pietrarsa, di proprietà di Ferrovie dello Stato, in occasione dei loro primi 150 anni di storia.

Il Museo – cosa vedere

L’esposizione permanente è articolata su sette grossi padiglioni per un’estensione complessiva di circa 36.000 metri quadri. Essa ospita locomotive a vapore, locomotive elettriche trifase, locomotive a corrente continua, locomotori diesel, elettromotrici, automotrici e carrozze passeggeri. Il primissimo padiglione è stato destinato alla memoria storica, partendo dei mezzi di locomozione più antichi. Il percorso museale dunque inizia con la ricostruzione storica del primo convoglio borbonico della Napoli-Portici; nello stesso padiglione si prosegue con le prime locomotive a vapore e i locomotori elettrici trifasi.

Il secondo padiglione raccoglie una vasta rappresentanza di rotabili e carri in scala ridotta, nonché plastici e oggetti di uso comune in ferrovia. Il terzo padiglione diviso in tre settori ospita vecchi macchinari della ex officina, un settore navale con modelli ed oggetti vari, nonché locomotive rappresentanti il “passato prossimo” e cioè automotrici diesel ed elettriche, carrozze e locomotori elettrici a corrente continua. Di notevole interesse è il treno Reale, convoglio di undici vagoni, costruito nel 1929 per le nozze di Umberto II di Savoia con Maria José del Belgio, mentre di recente è stata acquisita una vettura presidenziale offerta nel 1989 da Francesco Cossiga.

Nel museo trovano spazio celebri locomotive a vapore come la gruppo 290, gruppo 835, gruppo 480, elettriche in corrente continua come la E.326, E.626, nonché locomotive elettriche trifase, gioielli della storia ferroviaria italiana. Imponente è la statua di Ferdinando II di Borbone, opera fusa in ghisa nello stesso opificio, di rilievo il salone reale stile liberty dal soffitto in oro zecchino e dal tavolo in mogano esotico. Infine, gioiello fra i gioielli, la carrozza-salone del treno dei Savoia, attualmente “Treno della Presidenza della Repubblica Italiana”.

Informazioni e attività del Museo

Questo museo, estremamente diverso rispetto ad altri del panorama museale italiano offre al pubblico la possibilità di riscoprire l’opera ingegneristica dall’Ottocento in poi. All’interno dei padiglioni è possibile effettuare anche visite virtuali e con la realtà aumentata oltre che immedesimarsi nei lussuosi vagoni in legno dei treni più antichi. E’ possibile inoltre fare un viaggio a bordo di uno dei treno storici delle ferrovie dello stato, in carrozze d’epoca, partendo dal centro di Napoli fino al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Sono due gli appuntamenti mensili per recarsi al Museo di Pietrarsa vivendo l’emozione di un viaggio a bordo di carrozze d’epoca “Centoporte”, trainate da una coppia di locomotive elettriche E626. Anche quest’anno, grazie al “Pietrarsa Express”, i turisti avranno modo di raggiungere il sito museale scegliendo tra le coppia di corse della mattina e del pomeriggio. L’itinerario proseguirà con la visita libera del Museo di Pietrarsa, inclusa nel biglietto ferroviario.

Orari di Visita:

lunedìChiuso
martedìChiuso
mercoledìChiuso
giovedì14–20
venerdì09–16:30
sabato09:30–19:30
domenica09:30–19:30

Ingresso con visita libera

  • 7,00 € intero
  •  5,00 € ridotto (under 18 e over 65)
  • 20,00 € promo “famiglia” (due adulti e due ragazzi)
     

Ingresso con visita guidata

  • 9,00 € intero
  • 7,00 € ridotto (under 18 e over 65)