Home > Aree archeologiche > Visita Grotte Platamoniche o Platamonie, Crypta Neapolitana e Pizzofalcone Napoli

Visita Grotte Platamoniche o Platamonie, Crypta Neapolitana e Pizzofalcone Napoli

Grotte Platamoniche o Platamonie e Pizzofalcone

Monte Echia Napoli

Le grotte Platamoniche si trovano in un luogo magico dove il mito, la religione e la storia si fondono in un unico luogo, la collina di Pizzofalcone anche detto Monte Echia.

Pizzofalcone, Megaride e Castel dell’Ovo


Fra Pizzofalcone e l’isolotto di Megaride sul quale è situato Castel dell’Ovo vennero fondati i primi insediamenti della città di Neapolis, e nel I sec. a.C. venne costruita la grandiosa villa di Licinio Lucullo, i cui resti si possono osservare ai piedi del Monte Echia.

Nei pressi vennero scavate le famose grotte “Platamonie“, in tufo, visibili grazie ad un antico percorso greco che fende la roccia.

Le grotte Platamonie, situate lungo la costa del villaggio di Santa Lucia, sono il risultato dell’erosione della roccia  operata dall’acqua nel corso degli anni. Il loro nome deriva dal greco Platamon, termine che rimanda all’origine delle stesse.

Allers Napoli 017 Santa Lucia.jpg
Di Christian Wilhelm Allers

Alcune di queste sono state utilizzate per l’allevamento di anguille, ma la loro reputazione è legata ad un particolare rito orgiastico, che più volte all’anno aveva luogo al loro interno: consisteva nell’incontro tra una menade

coronata da alghe marine e uno Jerophante che la fecondava. La tradizione di questo rito giunge fino al XVI secolo, anche se le modalità cambiano: si è trasformato in un rito nuziale, in cui i novelli sposi consumavano il loro matrimonio davanti ai membri della setta che nel frattempo intonavano canti e bruciavano essenze dai profumi inebrianti in tripodi ornati con falli alati, simili a quelli trovati secoli dopo negli scavi di Pompei.

Ménade relievo romano (Museo del Prado)
Di Luis García, CC BY-SA 2.0, Collegamento

Le grotte Platamonie

Le grotte Platamonie entrarono anche nel mirino dei criminali, i quali cercarono di sfruttarle per nascondersi e per occultare merci di contrabbando.

Per questo motivo informarono il viceré Don Pedro da Toledo delle scandalose orge che si svolgevano al loro interno.

Il vicerè diede ordine di distruggere gli strati più profondi e chiudere tutti gli altri.

Inoltre, ordinò l’ampliamento cinquecentesco della città che incorporò all’interno delle mura il monte Echia.

Potrebbe interessarti.. / You may be interested in..