La Piscina Mirabilis a Napoli

Oggi scopriamo la più grande cisterna oggi conosciuta mai costruita dagli antichi romani,  essa aveva la funzione di rifornire d’acqua le numerose navi appartenenti alla flotta imperiale.

Ci troviamo nei pressi dell’antico porto romano di Miseno, una località che fa parte del comune di Bacoli, all’interno della città metropolitana di Napoli.

Un luogo antichissimo, frequentato già nell’età del ferro, divenuto porto alla metà del IV secolo a.C e dopo circa due secoli anche fiorente centro residenziale del Mediterraneo. Addirittura ai tempi dell’imperatore Augusto divenne il più importante sito militare romano della zona, e ancora di più all’epoca dell’imperatore Marco Aurelio, quando figurava tra i primi porti del mediterraneo ospitando addirittura la prima flotta imperiale, la Classis Praetoria Misenensis.

Un luogo dal fascino antico come questo in cui è possibile oggi ammirare i resti di quello che può essere considerato un importantissimo monumento dell’archeologia romana: La Piscina Mirabilis.

Questo luogo per diversi studiosi, doveva essere il punto d’arrivo del mastodontico Acquedotto Augusteo del Serino (Ne abbiamo parlato qui), infrastruttura di epoca augustea che consentiva la corretta gestione delle acque in Campania.

Essa è la più grande cisterna oggi conosciuta mai costruita dagli antichi romani, ed essa aveva la funzione di rifornire d’acqua le numerose navi appartenenti alla flotta imperiale.

La grossa opera fu scavata interamente nel tufo di una collina davanti al porto, e la struttura che ne consegue è da considerare come l’avanguardia dell’ingegneria per l’epoca.

Quest’ultima di forma rettangolare era divisa in navate con dei grossi pilastri cruciformi che ne sorreggevano la volta a botte. L’acqua veniva così prelevata attraverso dei pozzetti realizzati sulla terrazza che sovrasta le volte con l’uso di macchine idrauliche.

Tutta la struttura muraria è realizzata in opus reticulatum (Una particolare tecnica di edilizia romana) è rivestita di materiale che rendeva il tutto impermeabile. Una serie di finestre lungo la sommità delle pareti laterali e gli stessi pozzetti superiori erano progettati per l’illuminazione e l’aerazione dell’ambiente. Sul fondo, nella navata centrale, si trova una seconda piscina, che veniva utilizzata come vasca di decantazione e di scarico per la pulizia e lo svuotamento periodico della cisterna.

Siti archeologici di questo tipo, apparentemente meno affascinanti rispetto ad opere pubbliche di maggior richiamo come anfiteatri, piazze e templi romani sono invece quello che rendono la campania, e l’Italia intera una delle nazioni con la maggiore diversificazione all’interno del patrimonio storico artistico e culturale nel mondo.

 

 

INFORMAZIONI
Via Piscina Mirabile, 27, 80070 Bacoli NA 
Visitabile tutti i giorni feriali e festivi tranne il lunedì,
previa richiesta al   +39.3336853278 - +39 081 5233199