L’arte contemporanea a Napoli. Il museo Madre

Il museo MADRE, acronimo di Museo Arte Donna REgina, è la principale raccolta pubblica d’arte contemporanea di Napoli. Esso ha sede nel palazzo Donnaregina, nel pieno centro storico della città.

La sua storia ha inizio nel 2003 quando il Ministero dei Beni culturali pianificò un patto per l’arte contemporanea realizzato poi dalle singole regioni per lo sviluppo delle collezioni contemporanee in Italia. La regione Campania per questo istituì la Fondazione Donnaregina, proprio allo scopo di lavorare ad un museo regionale interamente dedicato alle arti del nostro tempo.

Fu così che dopo l’acquisto del palazzo Donnaregina da parte della regione, l’architetto portoghese Alvaro Siza, trasformò l’ottocentesco palazzo in una architettura minimalista che riuscì anche nella perfetta integrazione con il tessuto urbano esistente. Era il giugno del 2005 quando aprì il Museo Madre.

Il museo ad oggi ospita una collezione di opere site-specific (realizzate quindi appositamente per quel determinato spazio del museo) che comprende artisti che hanno fatto la storia della ricerca artistica contemporanea; diversi protagonisti della seconda metà del Novecento come: Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Luciano Fabro, Giulio Paolini, Rebecca Horn, Francesco Clemente e molti altri.

Il museo inoltre, continua ad arricchirsi di nuove opere grazie anche al progetto Per_formare una collezionecompletamente dedicato alla formazione dinamica di una collezione permanente capace di arricchirsi nel tempo; per questo si è fatta un’allusione al termine performance, termine che indica un’azione artistica di carattere interdisciplinare, che non implica per forza la creazione materiale di un nuovo oggetto artistico. L’atto di collezionare nel tempo, rinnovando e rinnovandosi, diventa così il concetto/oggetto di questa delicata performance.

Nello specifico, questa collezione iniziata nel 2013, è un focus sugli artisti della città di Napoli e sulle esperienze artistiche che accadono in città, in relazione con la scena artistica internazionale. E’ proprio questo rapporto biunivoco tra la città ed il resto del mondo che deve generare interesse nei confronti dei visitatori.

L’interesse da solo non basta, infatti, un museo d’arte contemporanea che funzioni, deve essere sempre più capace di coinvolgere la maggior parte dei vari pubblici, sulle tematiche contemporanee più disparate che riguardano la bellezza e la cultura in ogni sua parte, sempre ponendosi come scopo primario l’educazione e la ricerca, oltre che la raccolta e la conservazione delle collezioni. Per questo il Madre organizza attività laboratoriali per bambini e per adulti, visite guidate, conferenze, dibattiti, performance e a volte anche feste per promuovere l’idea di arte come comunità e patrimonio di tutti.

L’arte, non solo quella classica è il grande patrimonio materiale ed immateriale che raccoglie l’ingegno umano. Visitare e partecipare ai luoghi che contribuiscono al rafforzamento di questo concetto, è sempre una buona idea!