Palazzo Reale Napoli. Un must per una visita in città

Se decidete di passeggiare per le vie di Napoli, e vi trovate nei pressi della splendida Piazza del Plebiscito, noterete sicuramente due edifici di grande importanza, il Palazzo Reale e la Basilica neoclassica di San Francesco da Paola.

Il Palazzo Reale di Napoli fu la storica residenza prima dei viceré spagnoli, poi della dinastia Borbonica, poi brevemente dei Bonaparte durante il dominio francese ed infine dei Savoia a seguito dell’Unità d’Italia.

Essa è stata costruita per volontà del viceré spagnolo Fernandez Ruiz de Castro,su progetto dell’architetto Domenico Fontana, e l’intero edificio può essere considerato come una prova materiale della stratificazione di eventi storici che si è manifestata nel tempo in città.

È stata costruita secondo criteri tardo rinascimentali, esclusa la facciata che presenta accenni di stile classico, come le colonne e altri elementi ornamentali.

Sulla facciata inoltre sono state inserite in otto nicchie altrettante statue di alcuni dei più importanti re di Napoli: Ruggero il Normanno, Federico II di Svevia, Carlo I d’Angiò, Alfonso I d’Aragona, Carlo V d’Asburgo, Carlo III di Borbone, Gioacchino Murat e Vittorio Emanuele II di Savoia.

Al piano nobile, che si raggiunge tramite uno scalone monumentale rivestito di marmi e stucchi, si trovano alcuni dei più rappresentativi ambienti del palazzo, fra cui gli Appartamenti Reali, il Teatro di Corte, la Sala del Trono e la Cappella Palatina dedicata all’Assunta.

Il Teatro di Corte sorge al posto della Sala Regia che veniva utilizzata per ospitare ricevimenti e spettacoli. Il nuovo progetto prevedeva decorazioni in stucco bianco e oro e sculture di cartapesta. La Cappella Reale dell’Assunta, invece, venne inclusa nel progetto originale di Fontana, quindi fu da sempre destinata alle funzioni religiose. L’interno è in stile barocco, e fra gli elementi d’arredo spicca l’altare, capolavoro dell’artista napoletano Dioniso Lazzari, che lo crea attraverso l’uso del marmo con rifinimenti dorati. Per un periodo è stata anche sede della Scuola di Musica Napoletana e dei Maestri di Cappella.

Questi due ambienti, il Teatro e la Cappella, sono stati compromessi dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, quindi l’aspetto attuale è il risultato dei restauri effettuati in seguito.

Il Palazzo Reale nasconde al suo interno degli splendidi Giardini pensili con piante sia di specie locali sia esotiche.  Essi sono stati riaperti dopo un lungo restauro nel novembre 2018, e oggi offrono una passeggiata esclusiva sul mare e sui giardini del molosiglio, piccolo parco pubblico del quartiere San Ferdinando.

Oltre ciò, è possibile ammirare il cosìdetto Braccio Nuovo, inizialmente adibito ad ala per le feste, ma che attualmente occupa le sale della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II; luogo che ospita una raccolta di un milione e mezzo di volumi, tra cui rari manoscritti medievali e i papiri provenienti da Ercolano.

E che dire poi del giardino all’inglese del Palazzo, immancabile per una residenza reale: aiuole dalle bordure casuali, ospitano opere d’arte permanenti, piante locali che si mischiano a piante esotiche a formare una ambiente tra colori e profumi unica nella sua specie. Allo stesso modo, ogni angolo di Palazzo Reale converge a palesare tutt’oggi quella che era la magnificenza dovuta ad un Re, visitateli e vi sentirete come tali, non ve ne pentirete.

INFORMAZIONIAppartamento storico - Aperto tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 20:00
Costo biglietto: 4,00 € intero; 2,00 € ridotto.
Cortili e giardini - aperti gratuitamente al pubblico tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 19:00
*CHIUSO il mercoledì, il 25 Aprile, 1 Maggio, Natale, Capodanno, Ferragosto.