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Scopri il Museo e Certosa di San Martino, Napoli (Info, orari, prezzi)

Aree archeologiche
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Tra i luoghi più belli di Napoli, c’è assolutamente la Certosa di San Martino. Essa è un museo, una chiesa, e uno dei migliori punti panoramici della città. E’ anche uno dei più grandi complessi monumentali religiosi della città ed uno degli esempi più riusciti di architettura barocca. Trovandosi in cima alla collina del Vomero la Certosa di San Martino offre un’eccezionale vista panoramica della cità di Napoli. Il complesso dispone di circa cento sale che ospitano il Museo Nazionale di San Martino, due chiese, un cortile, diverse cappelle, tre chiostri e giardini pensili. Insomma da non perdere!

 

Cosa non perdere? dai un’occhiata a chiostri e i giardini

 

 

Questo museo nasce con lo scopo di raccontare la storia artistica e culturale della città di Napoli. All’interno della la Certosa di San Martino potrai così ammirare i suoi monumentali chiostri. I chiostri della Certosa di San Martino sono due: il chiostro dei procuratori e il chiostro grande. Il chiostro dei procuratori fu progettato dopo il 1590 da Giovanni Antonio Dosio, che intendeva realizzare uno spazio segnato da archi in cui si alternavano i colori del marmo bianco al piperno, pietra grigia di origine vesuviana. Al centro si trova anche un pozzo in piperno di Felice De Felice, che può essere collocato tra il 1605 e il 1608. Sulle pareti del chiostro sono invece collocate epigrafi, sculture e stemmi che rappresentano i quartieri della città, portati al monastero durante il periodo della Restaurazione di Napoli, quando furono tolti dalle strade. Anche il chiostro grande fu progettato da Dosio su un preesistente chiostro trecentesco, ma i lavori di completamento furono poi eseguiti da Cosimo Fanzago. L’architetto bergamasco realizzò diverse migliorie e decorazioni; cinque dei sette busti che caratterizzano le pareti e anche la balaustra barocca del cimitero dei monaci, decorata con teschi e ossa. L’ordine superiore del chiostro è caratterizzato da otto sculture: San Paolo e San Giovanni Battista di Giovan Battista Caccini, entrambi del 1593, il Cristo risorto di Michelangelo Naccherino, la Vergine di Giovan Battista Perasco e San Pietro, San Bruno, San Martino e Maddalena, tutti di Fanzago. Al centro dello spazio, infine, c’è un un piccolo pozzo di marmo scolpito dal Dosio alla fine del XVI secolo.

 

 

 

Un’altra meraviglia del luogo da visitare sono i giardini pensili, da cui ammirare lo scenario del Golfo di Napoli, un must assoluto per chi visita la città per la prima volta. I giardini pensili della Certosa, dichiarati di interesse storico e artistico, sono stati restaurati durante gli anni ’70. Con i loro 7 ettari di superficie, sono stati costruiti prestando attenzione al paesaggio circostante con particolare attenzione alle potenzialità paesaggistiche del luogo. Si suddividono in tre aree o ripiani: Il ripiano superiore, più vicino alle stanze del priore  originariamente destinate alla coltivazione di erbe per la farmacia del monastero Il ripiano intermedio che era invece il giardino del priore, decorato con una lunga pergola settecentesca Ed i ripiani inferiori ovvero i vigneti dei monaci dove vi sono sentieri, terrazze, muri di sostegno e piccoli edifici costruiti dai monaci durante i seicento anni di storia della certosa.

Museo Nazionale di san martino

 

All’interno della certosa è ospitato il Museo Nazionale di San Martino, nato per raccogliere e raccontare la storia di Napoli dal periodo borbonico al periodo post-unitario. Il museo è costituito da diverse sezioni ospitate in varie aree della Certosa tra cui: le sale del Quarto del Priore, la cosìdetta farmacia, il refettorio, le celle dei Certosini, nell’antica foresteria e in altri ambienti del secondo piano del grande chiostro. Le sezioni in cui è diviso il museo sono: la Sala delle Carrozze, la sezione navale, la Pinacoteca Certosa (all’interno delle sale del Quarto del Priore, con opere pittoriche e scultoree già provenienti dall’antica pinacoteca o comunque dal complesso religioso), la sezione presepiale, il Museo dell’Opera (all’interno delle sale al piano terra del grande chiostro), la sezione delle memorie e delle immagini della città (al piano terra e al primo piano del chiostro grande), la sezione delle arti decorative e la sezione teatrale (entrambe al primo piano del monastero), la collezione Rotondo (nelle sale che si affacciano sul cortile interno) e infine il Gabinetto dei disegni e delle stampe (al primo piano dell’edificio).

Un luogo da scoprire

 

Un’immagine del centro storico totalmente diversa da quella di Napoli, un luogo che sembra essere in contrasto con quanto accade in città. Tranquillità, silenzio e quel pizzico di atmosfera ecclesiastica avvolgono e confondono chiunque entri a visitare il monastero con l’annesso museo. L’arte barocca del luogo vi stupirà, insieme alla vista e vi farà scoprire il rapporto tra natura e città. Al contrario, vi farà scoprire una città all’interno di una città, perché il quartiere Vomero sembra avere una forma dissimile con tutta l’animosità folcloristica della capitale napoletana.

INFORMAZIONI Indirizzo: Largo S. Martino, 5, 80129 Napoli NA ORARI: Lun-Sab 8.30-18.30 (Mercoledi giorno di chiusura) Dom- 8.30-16.30 € 6 intero – € 2 ridotto per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni – € 4 biglietto secondo piano museo comprensivo di mostra nelle giornate ad ingresso gratuito e per i titolari di artecard. Ingresso gratuito per i minori di 18 anni

Luoghi antichi che fanno parte della storia della città. Piazze, chiese, monumenti, palazzi e castelli che conservano la memoria di un popolo. Ci sono molte cose da scoprire nelle città italiane e ci sono alcune città molto ricche di storie e con un patrimonio artistico enorme. Qui proviamo a dare solo un accenno di quello che si può trovare visitando questi luoghi.