Visita il Castel dell’Ovo. Napoli tra storia e Leggenda

Fare una visita a Napoli vuol dire anche immergersi nella cultura e nelle tradizioni di una città anticonformistica, contraddittoria ma allo stesso tempo capace di accogliere persone e pensieri da tutto il mondo. E’ veramente difficile essere semplici turisti qui.

Quando vi capiterà di passeggiare sul suo lungomare, non potrete fare a meno di incrociare il leggendario Casteldell’Ovo. Esso è il più antico castello della città e sorge su un isolotto roccioso, chiamato anticamente Megaris che un tempo era totalmente isolato dal mare e sul quale sorgeva una dipendenza del grande condottiero romano Lucio Licinio Lucullo.

Il suo nome deriva da un’antica leggenda di origine medievale, nella quale si parlava di un castello dentro al quale Virgilio, ritenuto mago della tradizione popolare, consacrò un uovo, lo pose all’interno di una caraffa e poi in una gabbia di ferro, che fu successivamente appesa ad una trave di una «camerella» del castello ricavata nel tufo proprio per l’occasione. Da quel momento in poi, il luogo, chiuso da pesanti serrature, fu tenuto segreto poiché da quell’uovo sarebbero dipesi tutti i fatti e le fortune del castello. Questa leggenda ha condizionato talmente il popolo napoletano che al tempo della Regina Giovanna I (1327-1382) in seguito a crolli e devastazioni, si diffuse la voce che l’uovo si fosse distrutto. La regina messa alle strette dovette giurare di aver sostituito il vecchio uovo con un altro altrettanto magico e protettore nei confronti della città. Una storia affascinante che ci fa capire il rapporto dei napoletani con la magia e la superstizione.

A proposito della struttura odierna del Castello, essa è frutto di stratificazioni e rifacimenti che ne hanno modificato la forma originale. Già a metà del Quattrocento era un organismo architettonico diverso da quello di epoca angioina, non più turrito come in origine ma basso e massiccio, in grado di resistere meglio all’artiglieria pesante.

Le caratteristiche medievali della cittadella fortificata, che le fonti mostrano fitta di torri e aperta sul mare con un grande arco che collegava le due parti dell’isolotto, scomparvero totalmente nel corso del Cinquecento.

Ulteriori trasformazioni furono realizzate alla fine del Seicento, quando fu aggiunto un fortino circolare proteso sul mare per volere di Ferdinando di Grunemberg. Fu invece a partire dalla fine dell’Ottocento che inizia a nascere il Castel dell’Ovo attuale, quando la città cominciò a protendersi verso il Castello con opere massicce quali il completamento di via Partenope e in seguito con le più recenti opere che hanno riguardato il porticciolo e le banchine.

Oggi, salendo sulla cima della fortezza si possono ammirare panorami impressionanti e spettacolari sul mare e sulla città e vivere tramonti emozionanti coccolati dalla brezza del mare e al suono dei gabbiani.

Il Comune di Napoli gestisce gli spazi interni del Castello ed organizza mostre, eventi culturali, meeting e riunioni. E’ presente anche un piccolo museo permanente del sezione CAI di Napoli dedicato all’Etnopreistoria della Campania. Napoli è sempre una magnifica Sorpresa!

INFORMAZIONI
Indirizzo: Via Eldorado, 3
L'accesso al castello è gratuito ed è aperto:nel periodo estivo 
nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 19.30
(ultimo accesso ore 18.45)
nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00  alle ore 14.00
(ultimo accesso ore 13.15)nel periodo invernale 
nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 18.30
(ultimo accesso ore 17.45)
nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00  alle ore 14.00 -
(ultimo accesso ore 13,15)